Spirito natalizio

Negli Stati Uniti lo spirito natalizio è molto sentito; noi invece lo vediamo soprattutto al cinema e nei telefilm. E’ immancabile la puntata speciale di tutte le serie TV, spesso ispirata al Canto di Natale di Charles Dickens, che era inglese e non americano, ma non stiamo a guardare il capello. I cattivi diventano buoni, i tirchi munifici, gli angeli scendono sulla terra e le madri single povere sposano milionari generosissimi e bellissimi.

Poi c’è la realtà.

Già a Natale del 2008 in California, un tizio vestito da Babbo Natale aveva sparato a una manciata di parenti riuniti a festeggiare. Quest’anno è successo di nuovo, in Texas, a Fort Worth, cittadina il cui slogan è “cowboys e cultura”. Tra le personalità originarie del luogo, spiccano anche Mark Chapman e un paio di attori porno (l’ho letto su Wikipedia, io non conosco certa gente, sia ben inteso). Dice che era dal 2010 che non ammazzavano qualcuno in città e che ora son tutti preoccupati. Forse temono che si tratti di una malattia infettiva, come nei film di zombie, dove la gente perde il controllo e aggredisce chi gli capita a tiro strappando brandelli di carne dai corpi ancora vivi. (Sono ancora sotto l’influsso di questo film che ho visto ieri).

E’ che ci si fa più caso se certe cose succedono a Natale, sebbene da un punto di vista pratico sia invece molto comprensibile. Supponiamo che uno abbia dei conti in sospeso, covi dei rancori da anni, o più semplicemente senta dentro di sé crescere un raptus omicida nei confronti dei consanguinei. Quale migliore occasione del Natale, o di festa analoga, per ritrovare tutti raggruppati, a portata di arma da fuoco, ed evitarsi la fatica di lunghi e dipendiosi viaggi da un parente all’altro? Senza considerare che la sorpresa, il clima rilassato della festa e la possibilità di presentarsi mascherati con completo rosso e barba bianca, rendono il gesto più agevole ed efficace.

Alla luce di queste considerazioni, consiglio quindi alle famiglie, soprattutto se esistono dissapori e questioni legali in sospeso, di evitare assembramenti e riunioni durante le festività comandate.

Perché se l’amore non dipende dalla vicinanza, il massacro dipende dalla gittata.

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