Rainbow Day

Prendo spunto dal commovente richiamo che ho ricevuto in un recente commento, per tornare qui a scrivere due righe veloci. La riflessione riguarda la notizia che arriva dagli Stati Uniti d’America, dove alla fine hanno stabilito la legittimità dei matrimoni tra persone, indipendentemente dal sesso di cui siano forniti.

Vi spiego in breve perché, secondo me, è una cosa buona e giusta. profiloPride

Perché è giusto e auspicabile che le persone siano contente. Quindi chiunque ritenga che la propria vita possa essere migliorata dal matrimonio deve potersi sposare, con chi vuole.

È una considerazione molto egoistica. Io – ormai – penso di essere fuori target, e comunque, essendo eterosessuale non trarrei giovamento da una norma simile, se esistesse anche in Italia. Non direttamente.

Però credo che più le persone intorno a me sono contente, più sia un bene in assoluto, anche per me. Che posso continuare a essere musona, malinconica e spesso insoddisfatta, senza dover competere coi giramenti altrui.

Quindi, evviva i diritti civili estesi a tutti. Evviva la felicità degli altri.

Coming out

Sarò in controtendenza e quindi impopolare, ma, pur rivolgendo un pensiero alle popolazioni che per vari motivi stanno vivendo disagi anche gravi, a me questo freddo piace.

Lo preferisco infinitamente a qualsiasi giornata afosa, quando l’aria si appiccica alla pelle esposta, e il sudore cola giù per la schiena, schifosetto.

Mi lamenterò sempre dell’estate calda che paralizza i movimenti e il respiro, perché non c’è climatizzatore o ventilatore che riesca a confortare la pesantezza delle temperature percepite. Invece ringrazio il pile e la lana, il goretex e le piume che mi accolgono amorevoli.

Per non parlare delle attività fisiche e fisiologiche, che riescono molto meglio sotto una coperta che su un lenzuolo sudaticcio. L’inverno è decisamente più sexy.

Winter, I love you.Immagine

Si fa ma non si dice

Oggi, 1° agosto, oltre ad essere il compleanno dell’astrociclista (nonché trombettista, ma ultimamente un po’ meno) è il primo giorno che non leggo aggiornamenti sulla vicenda amorosa dei nuotatori.

Non mi interessa lo specifico, che mi pare banalotto, già visto e logorato da quando l’uomo (e la donna) si sono evoluti (diciamo così) sulla crosta terrestre.

La cosa che mi fa porre alcune domande è questa smania di esternazione che prende certuni a proposito dei propri personali affari di cuore. Io credo che sarebbe molto saggio mantenere sempre un profilo basso, senza flash e occhi di bue puntati addosso. E non penso solo alle celebrità, ma in generale a tutti noi.

Celate le passioni, dunque!

Posso capire che quando uno è contento perché ha il fidanzato nuovo non abbia problemi a dirlo in giro. Se poi il fidanzato è uno figo e magari ricco e famoso ancora di più, perché di riflesso il messaggio è “io sono bella e brava, perché mi sono meritata sto popo’ di personaggio, ha scelto me e quindi vuol dire che son piena di virtù”. Penso per esempio alla Canalis che, vero o costruito che sia, per due anni ha vissuto il ruolo di pupa del divo di Hollywood e – immagino – se l’è spassata parecchio.

Il problema nasce quando le cose non vanno più tanto bene, e soprattutto quando si arriva alla separazione. Ecco che, così come tutto il mondo sapeva quanto eri felice e fortunata, ora sa che forse sei una rompiballe, oppure che sei stata sostituita da un’altra (cosa che a me personalmente provocherebbe irritazione massima); qualunque sia il motivo tutti sanno che non te la passi più tanto bene. Naturalmente il discorso si può ribaltare per la controparte, non fa differenza.

Siccome se si comincia a esternare è difficile smettere quando non ci garba più, io ritengo opportuno e consigliabile uno stile di vita più schivo, meno strombazzato, meno dichiarato. Sono per gli accoppiamenti in sordina, un po’ di soppiatto, mai ufficializzati, con gli occhiali scuri e il naso finto, a protezione della propria vita dalle intrusioni altrui.

Come appendice finale, una breve riflessione sul costume in uso in Second Life, di dichiarare nel proprio profilo lo stato di accoppiamento. Dato il carattere transitorio di tale stato (è la vita, prima o seconda che sia), l’aggiornamento continuo crea un effetto “Beautiful” spassoso per chi legge, ma ridicolo per chi lo vive. Consiglio quindi, anche in questo caso, di attivare una modalità riservata per i propri affari amorosi. Spero altresì che questo consiglio non venga seguito perché io a leggere le scemenze nei profili altrui mi diverto parecchio.