A proposito di veggenti

In seguito al mio post (ironico) a proposito della veggente che mi ha scritto offrendomi i suoi servigi di sensitiva, mi sono arrivati alcuni commenti (seri) che mi fanno capire di non essermi spiegata.

Ci riprovo.

Io non credo ai maghi, agli strolaghi, ai sensitivi, a tutte queste minchiate, e se ne scrivo è solo per manifestare la mia presa di posizione a distanza (molto a distanza) da questi ciarlatani (non so se capite questa parola). Fosse per me manderei un rappresentante dell’ordine per intimare loro di abbozzarla (termine toscano per significare l’interruzione subitanea di una qualsiasi attività), pena una sanzione pecuniaria e magari due scappellotti.

Di conseguenza (spero che fin qui non siano problemi a comprendere) non chiedete a me consigli sulla credibilità di certa gente, non chiedete a me cosa fare se siete stati tanto sprovveduti da mandarle dei soldi (si vede che vi avanzavano), e quella non vi si è filata manco di striscio e non vi ha fatto nemmeno le previsioni del tempo.

A me è arrivata un’altra email pochi giorni fa e io le ho risposto in modo perentorio e vagamente minaccioso.

Se poi continuerete a chiedermi consigli, state attenti, ve li darò. Prezzi modici, trattamento familiare.

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Il caldo uccide

fa caldo anche in SL

Uccide le idee, la voglia di muoversi ma soprattutto il buon gusto. Quando la gente capirà che svestita e sudata è brutta da vedersi, e da annusarsi, smetterà di osannare l’estare come la stagione del benessere. Io la detesto dal 1992 o giù di lì. L’odio è arrivato successivamente. Il mio carattere, tutt’altro che solare (per fortuna) non è adatto alle temperature superiori ai 25°C, e il mio corpo sta meglio coperto. Il caldo estremo piace solo ai nullafacenti vacanzieri e a certi rettili dei tropici. E a chi ha il cervello liquefatto e non si accorge della differenza.

Propositi

Dopo due giorni che provo e manometto i temi per il nuovo blog, stremata, ho deciso che mi tengo questo. Non è elegante, sobrio e nemmeno vintage. Ma non ne posso più.

Basta, ho scelto. Almeno per oggi.

Inoltre, per evitare inutili scissioni cerebrali, decido solennemente che ci metto un po’ di tutto qui dentro. Anche Second Life.

P.S. Questo sfondo con le bolle non c’entra nulla, ma del resto non ho trovato di meglio. Mi ingegnerò di crearne uno da me medesima, visto che ora – rispetto a quando avevo il blog su Splinder – sono diventata web designer, grafica, fotografa e chissà quante altre cose che ora non mi vengono in mente. (Ricordarsi di scrivere un post sui “sedicenti”).