Abracadabra

In seguito a un curioso messaggio privato che ho ricevuto due giorni fa, penso che sia opportuno precisare che questo non è il blog di una sensitiva (sensibile sì), una medium o una paragnosta di qualsiasi genere.

Non sono in grado di vedere il futuro, di dare indicazioni su scelte amorose o finanziarie. Non so nemmeno prevedere chi vincerà “L’isola dei famosi”.

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Lady Melisandre, lei sì che fa miracoli.

Non posso cambiare il corso della mia vita, figuriamoci quella degli altri, non so riportare in vita i morti, e nemmeno capire come certe persone riescano a condurre una normale vita in autonomia, se dimostrano di non capire ciò che leggono.

Con tutto ciò, ringrazio chi si affiderebbe a me per risolvere problemi personali e delicati. Grazie davvero, vorrei potervi aiutare, perché in fondo nutro per il genere umano una forma di solidale affetto. Anche se spesso vi vorrei picchiare, tutti.

La sposa cristiana (rettifica)

Mi è stato graziosamente comunicato che il libriccino di cui ho parlato qualche tempo fa, ovvero La sposa cristiana, è una riedizione (riveduta e corretta, con l’imprimatur del 1946) di un testo francese risalente nientepopodimeno (che non vuol dire che non cammino ancheggiando) che al 1857, ad opera di questa Laure Comtesse de Barézia.

Il titolo originale è La femme selon le coeur de Dieu, dans la famille et dans le monde, pubblicato a Dijon.

Ringrazio quel pidocchioso che me l’ha fatto notare, che di solito non legge quello che scrivo, ma che si risveglia per cogliermi in fallo.

Non c’è più religione?

Prima notizia: viene bloccata la presentazione dell’ultimo libro di Margherita Hack in una località della provincia di Trento.  I componenti parrocchiali del comitato di gestione del teatro (sic!) hanno ritenuto che recasse offesa ai valori religiosi e alla dottrina della Chiesa Cattolica.

Seconda notizia: oggi a Unomattina (prima rete Rai) è stato dato ampio spazio a un sedicente sensitivo che pubblicizzava il suo libro. Supportato dall’autorevolezza di una nota presentatrice, raccontava di come fin da bambino avesse i segni di questosuo dono. Proprio come se fosse vero.

Non c’è più religione?

Ce n’è fin troppa.

Chi governa il mondo?

In meno di 24 ore sono stata sfiorata dalla presenza divina per ben due volte.

Ieri pomeriggio dal parrucchiere, dove ogni mese vado per dare un aspetto giovanile alle mie chiome, ho condiviso le cure del coiffeur con due giovanissimi mormoni in regolamentare camicia bianca a mezze maniche, borsello e targhetta scura sul taschino. C’era scritto in stampatello “Gesù Cristo”. L’idea del messia che si fa tagliare i capelli a spazzola mi ha intrattenuto piacevolmente durante la penetrazione del colore, fino al momento dello shampoo.

Stamattina invece una signora molto sorridente mi ha fermato per strada, chiedendomi se mi poteva fare una domanda. Ed io, che sono assai beneducata, le ho risposto sorridendo che certamente poteva pormi la domanda. “Chi governa il mondo?”.  Sempre sorridendo, anzi sorridendo anche di più, ho concluso la bizzarra conversazione con un “Non m’interessa” e me ne sono andata.

Che io lo sapevo dove voleva andare a parare, con qualche orrido giornalino pieno di inesattezze teologico-scientifiche sull’imminente fine del mondo.

Non è vero che non m’interessi chi governa il mondo. E’ che proprio su questo argomento non sono preparata e non volevo fare brutte figure.

Ma poi, chi lo governa?