Rainbow Day

Prendo spunto dal commovente richiamo che ho ricevuto in un recente commento, per tornare qui a scrivere due righe veloci. La riflessione riguarda la notizia che arriva dagli Stati Uniti d’America, dove alla fine hanno stabilito la legittimità dei matrimoni tra persone, indipendentemente dal sesso di cui siano forniti.

Vi spiego in breve perché, secondo me, è una cosa buona e giusta. profiloPride

Perché è giusto e auspicabile che le persone siano contente. Quindi chiunque ritenga che la propria vita possa essere migliorata dal matrimonio deve potersi sposare, con chi vuole.

È una considerazione molto egoistica. Io – ormai – penso di essere fuori target, e comunque, essendo eterosessuale non trarrei giovamento da una norma simile, se esistesse anche in Italia. Non direttamente.

Però credo che più le persone intorno a me sono contente, più sia un bene in assoluto, anche per me. Che posso continuare a essere musona, malinconica e spesso insoddisfatta, senza dover competere coi giramenti altrui.

Quindi, evviva i diritti civili estesi a tutti. Evviva la felicità degli altri.

Thank you, bis

Oggi è il giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti, e lo sappiamo bene noi cresciuti a pane, nutella e telefilm. Una volta l’ho vissuto direttamente anch’io. Siccome è un’esperienza che rischia di restare unica (ma non mettiamo limiti), la ripropongo oggi in memoriam dei tacchini arrosto passati, presenti e futuri.

Cliccare la foto per leggere quella volta che ero a New York e…

New York City, Thanksgiving Day 2008

New York City, Thanksgiving Day 2008