È bello ciò che piace. A chi?

Lascio a quelli più esperti di me (e ci vuol poco) la cronaca e il commento critico dell’edizione di Pitti Immagine Uomo che si conclude oggi a Firenze. Anche quest’anno si sono visti in circolazione buffi omini coi pantaloni stretti e corti, stravaganti cappelli e barbe colte (o coltivate). Non ho mai ben capito chi siano e cosa facciano nella vita, se siano critici di moda, giornalisti, modelli, ragionieri o figuranti. Fatto sta che per qualche giorno è bello averceli tra i piedi, con la certezza che poi torneranno a casina loro.

Consapevole del giro di affari che la moda rappresenta, e dei posti di lavoro, e delle famiglie che vivono dei proventi della moda, provo un autentico rispetto per il settore. Ma non solo. Ammiro la moda quando è bella, e non sono insensibile al lato artistico della creazione.

Non dimenticherò mai la mostra degli abiti di Roberto Capucci (mi pare che fosse alla Galleria del Costume nel Giardino di Boboli, bellezza contenuta in altra bellezza), molti anni fa. Ci andai da sola, e mi godetti ogni plissè, ogni ardito accostamento di colore. Ora esiste una fondazione all’interno di Villa Bardini, che mi propongo di visitare quanto prima.

Valentino in bianco e nero. Roma, luglio 2007.

Valentino in bianco e nero. Roma, luglio 2007.

E non dimenticherò nemmeno la splendida mostra del 2007 all’Ara Pacis a Roma, per i 50 anni di carriera di Valentino. Riuscii a infilarmi, non so nemmeno io come, all’inaugurazione coi VIPs, e ancora rido.

Orbene, fatte queste premesse, guardo la foto sottostante scattata negli scorsi giorni alla Fortezza da Basso e mi domando, come tutti, immagino: Perché?

Credits Sowire Studio.

Credits Sowire Studio.

Chi è stato? Chi si cela dentro questo pigiamone-burka total body? Quale dovrebbe essere il significato? A occhio mi pare fatto a maglia, quindi potrei riprodurlo a gentile (ma molto gentile) richiesta. In cambio voglio un pass per la prossima edizione.

E poi si ride davvero.