it was a long way…

Se non si fosse capito, io sono un pochino pigra. E allora quando mi ritrovo la pappa scodellata sono piuttosto contenta.
Come in questo caso. William Nessuno ha scritto questo post in cui mi riconosco per un 70-80%, e quindi lo ripropongo anche da me. Diciamo che nella percentuale che si discosta ci sta il fidanzamento (che non ho trovato col blog) e che mi piace anche twitter.
E poi che non ho la sua barba. (Per ora).

Magnethic Metablog

Il blog di William Nessuno, ovvero questo che state leggendo, ha lasciato passare il fatidico decimo anniversario senza minimamente darne conto. Perché nemmeno me ne sono accorto. 2003-2013.
In effetti da tempo ho diminuito radicalmente la mole dei post.

Un fenomeno strano è da riportare, comunque. I post diminuiti sono solo quelli scritti. La quantità di post mentali (pensati anche nella forma) è rimasta la stessa dei vecchi tempi. Ma non riesco a formalizzarli. Causa il tempo, che non basta mai. E Facebook che resta e si afferma sempre di più come uno scarno blogsurrogato: un palliativo, anche se pur sempre meglio di twitter (dove la sola definizione “seguaci” mi fa saltare i nervi quasi come l’orrenda parola “selfie”).
Poi non si può paragonare a oggi il periodo della mia vita nel quale ho iniziato questo blog, quando ero su Splinder.

Mi ero appena separato, avevo appena lasciato i miei…

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Bday alla moda

Come tutti gli appassionati di Moda sanno, in questi giorni a Firenze si sta svolgendo Pitti Immagine Uomo, la kermesse di moda maschile più importante del mondo. (Non è vero? Facciamo finta che lo sia).

Quest’anno hanno pensato di rendermi omaggio, organizzando gli eventi in concomitanza col mio compleanno. Almeno credo.

Ampie borse e pantaloni a sigaretta (spenta, per via dell’acqua in casa). Pregasi notare il calzino bianco corto del signore sulla sinistra. © Pressofoto.

Comunque oggi pomeriggio ho fatto un rapido giro in centro, e ho notato un gran numero di uomini con la borsa e pantaloni stretti e corti sulle caviglie. La foto non è mia, perché non ho avuto il coraggio nemmeno di fermare il giovane coi capelli neri, neri, tutti dritti sulla testa, come quello dei Simpson.

Son timida, mi sono limitata a fotografare la vetrina di un famoso marchio, citato in un celebre film con Meryl Streep, insieme al diavolo.

La mia attenzione è stata attirata dai commenti di alcuni esperti (forse) che mormoravano “Questo è molto bello…”.

Allora ho guardato anch’io.

Modello piedi freddi, ginocchia calde.

Modello piedi freddi, ginocchia calde.

 

Si tratta di modelli invernali da indossare con sandali (che a me sembravano di plastica) con tacchi a rocchetto, tipo le scarpe degli anni ’20.

Ci ho passato qualche minuto lì davanti, a riflettere. Calzettoni senza parte finale, per poter indossare calzature per piedi nudi. Ho pensato ma se fa freddo, una ha freddo, e se fa caldo una ha caldo.

Mi sono resa conto da tempo che qualche volta (più di qualche volta) la Moda ha ben poco a che fare con l’abbigliamento, inteso come insieme di oggetti usati per proteggersi dalle intemperie. Io per esempio mi copro, non mi vesto. Per questo non concepisco gli stivali indossati a gambe nude, come ho visto oggi, e nemmeno gli abitini senza maniche per l’inverno.

Mi consolo all’idea che anche se volessi conc… vestirmi così, non troverei la taglia adatta. E poi per carità, questi son gambaletti travestiti. Metteteveli voi!

Promemoria per i saldi

Sabato iniziano i saldi. Mi sono già segnata sull’agenda che non devo prendere altri impegni:  non vorrei rischiare di perdere i migliori affari solo perché una casalinga meglio organizzata arriva prima di me. Mi presenterò all’apertura dell’outlet agguerrita e motivata.

Ovviamente bisogna avere le idee chiare e sapere cosa conviene acquistare, per ottimizzare tempo e denaro. Ecco quindi che, prendendo spunto da questo articolo, vado a compilare la lista della spesa.

  • Cappotto maschile. Ce l’ho, vintage, anni ’90 per la precisione, uno rosso e uno nero. Dubito che quello rosso mi stia ancora, ma sta lì in vista di improbabili dimagrimenti. Quindi se è un capo spalla da avere nell’armadio io sono a posto.
  • Il bianco e nero. Sempre elegante, non c’è che dire, un classico dagli anni ’60 ad oggi, optical, zebra, scacchiera. Il gioco del contrasto per antonomasia, la luce e il buio, il bene e il male. Io però dovrò saltare questo punto, il bianco e nero a Firenze non è visto di buon occhio. (Sempre alè viola).

    stampatiframe

    Completi stampati.

  • Borse-investimento. Nel senso che per comprare queste borse bisogna fare un investimento, ma il sabato la mia banca è chiusa.
  • Completo stampato. Di stampato uso poco anche i libri, grazie all’e-reader. Poi a ben guardare i pigiami proposti mi pare di non averne bisogno. Come? Non sono pigiami quelli?
  • Maculato. Non mi dispiace, a piccolissime dosi però: un accessorio, una rifinitura, un particolare. Oltre, il rischio “panterona di periferia” è troppo alto. Direi quindi che personalmente sono a posto, ma incoraggio l’uso dell’animalier centellinato. Ovviamente che sia solo stampato; sono per il pelo autarchico, io.

    abitofiori

    Abito a fiori.

  •  Fiori. L’abituccio fiorato smanicato è senza dubbio leggiadro, perfetto per fare provviste col cestino, come la donzelletta che vien dalla campagna. Meno adatto per andare al supermercato quando ci sono 10°C di temperatura (di massima). Inutile specificare che non dimoro in campagna.
  • Anfibi. Celo. Neri, duri, scomodi, indistruttibili. Difficili da rimpiazzare.
  • Abito da cocktail. A parte un bicchiere di vino durante i pasti conviviali, non sono avvezza al consumo di alcolici. All’obiezione che esistono cocktail analcolici, rispondo che per bere un crodino non serve un abito apposta.
  • Maxi tricot. Modestamente mi considero una reginetta del tricot, ho alle spalle una lunga militanza di lavoratrice ai ferri e quindi di maglioni giganti ne ho più di uno.
  • Lingerie. Dovrei rinunciare alla mia collezione di Sloggi a vita alta? Questa è cattiveria.
  •  Colori accesi. Che meraviglia il giallo e il rosa insieme, per non parlare di quell’arancio col viola! C’è
    Manca solo il verde col celeste (contadin che si riveste).

    Manca solo il verde col celeste (contadin che si riveste).

    un solo problema: non si intonano al mio colorito; inoltre vorrei mantenere un profilo medio-basso, sono una persona riservata.

  • Pizzo, non solo da sera. Mi raccomando. Non limitare l’uso del pizzo alla sera, è cheap. Il pizzo diurno sdrammatizza l’effetto velo da pia donna e gioca con le trasparenze. Aggiungerei come consiglio un tocco di velluto e damasco color oro, adattissimo per accompagnare i bambini a scuola. Non avendo bambini posso tranquillamente superare questo punto.
  • Sandali. L’idea di acquistare sandali il 4 gennaio è geniale (davvero, eh), ma io non indosso sandali dagli anni ’70. Passo.
  • Militare. Beh, su questo sono molto ferrata e fornita. Ho ancora materiale militare vero, eredità di babbo ufficiale. Andiamo avanti.
  • Bianco assoluto. Qui siamo in contraddizione col precedente bianco/nero. Annullato.

Fantastico. Sono talmente cool di mio che non ho nulla da dover aggiungere. Lascio le code, gli spintoni, le baruffe a chi pensa che una mutanda arancione possa fare la differenza.

Io andrò direttamente alla Lindt.